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05 Set 2010 Domenica
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Medjugorje - Messaggio mensile Stampa E-mail

I Messaggi precedenti (da www.medjugorje.org)

Medjugorje, mercoledì 25 agosto 2010
29 ANNI E DUE MESI DALL’INIZIO DELLE APPARIZIONI
284° messaggio del 25 del mese


iconMessaggio di Medjugorje del 25 del mese (146.58 kB)


La veggente Marija Pavlovic Lunetti a Radio Maria:

“CARI FIGLI, CON GRANDE GIOIA ANCHE OGGI DESIDERO NUOVAMENTE INVITARVI: PREGATE, PREGATE, PREGATE.  
QUESTO TEMPO SIA PER VOI TEMPO PER LA PREGHIERA PERSONALE.
DURANTE LA GIORNATA TROVATE UN LUOGO DOVE NEL RACCOGLIMENTO POSSIATE PREGARE CON GIOIA. IO VI AMO E VI BENEDICO TUTTI.
GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA.”


INFORMAZIONI

Il 2 Luglio scorso la Madonna ha dato a Mirjana questo messaggio:
“Cari figli, oggi vi invito a cominciare insieme a me nei vostri cuori a costruire il Regno dei Cieli, a dimenticare ciò che è personale e, guidati dall’esempio di mio Figlio, a pensare a ciò che è di Dio. Che cosa desidera Lui da voi?
Non permettete a satana di aprirvi le strade della felicità terrena, strade in cui non c’è mio Figlio. Figli miei, sono false e durano poco. Mio Figlio esiste. Io vi offro la felicità eterna e la pace, l’unità con mio Figlio, con Dio, vi offro il Regno di Dio. Vi ringrazio.”


Altre informazioni:

La parrocchia di Medjugorje continua a raccogliere informazioni sulle vocazioni nate direttamente a Medjugorje, che sono finora più di 450. Preghiamo tutti di informare i sacerdoti, suore, diaconi permanenti e chierici, che finora non ci hanno mandato le loro testimonianze sulla propria vocazione, a inviarcele al seguente indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Desideriamo comunicarvi che anche quest’anno si terrà a Loreto nei giorni 19, 20 e 21 novembre presso i Missionari Scalabriniani il 5° Seminario di formazione e informazione per guide e accompagnatori di pellegrinaggi. Auspichiamo una partecipazione numerosa per le evidenti necessità che i pellegrini ricevano a Medjugorje il necessario sostegno spirituale al fine di servire al meglio Gesù e Maria. Il tema proposto sarà: “Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino” (Sal 118). Prenotazioni al numero di telefono 071-976714.

Marija: Qui a Medjugorje ci sono tantissimi pellegrini. Come ogni 25 del mese abbiamo l’adorazione eucaristica tutta la notte nella chiesa parrocchiale, come ringraziamento alla Madonna per il suo messaggio.  Adesso anche noi andiamo all’adorazione e pregheremo insieme con voi e per voi.

Poi Marija ha pregato il “Magnificat” e Padre Livio ha concluso con la benedizione.


NOTE DI ALBERTO BONIFACIO e GIOVANNA BRINI
Pellegrinaggio di carità: fine Luglio e Agosto 2010

Dal 29.7 al 7.8.2010: “A.R.PA.” con Alberto e altri 35 volontari alla guida di 10 furgoni e 2 auto provenienti da: Pescate (LC), Finale Emilia (MO), Novara, Andora (SV), Associazione “Per Tutta la vita” – Poggio Moiano (RI), Associazione “Sankalpa” di Mason Vicentino, Giuseppina della Caritas di Tortona (AL) col furgone di Antonio, Comunità Sollievo Yahweh – Agna (PD), Gruppo di Bagnolo Cremasco (CR).

Venerdì 30/7. Piuttosto veloci i controlli alle tre dogane: porto di Spalato, Kamensko per entrare in Bosnia e Livno. Appena fuori Spalato lasciamo aiuti a Suor Marcellina per i disabili di Solin. A Livno un po’ di aiuti per i poveri seguiti da Suor Lovrina e Suor Salutaria, nonché pannoloni per la Croce Rossa. Alle 17 sosta a Siroki Brijeg per una preghiera sulla tomba dei 30 frati martiri e davanti alla buca dove erano stati buttati e bruciati; lasciamo pannoloni per anziani malati come ci ha chiesto Padre Jozo. Arriviamo a Medjugorje in tempo per il momento dell’apparizione della Madonna e quindi partecipare alla grande liturgia serale con al centro la S. Messa internazionale, seguita stasera da un’ora di venerazione alla santa Croce. La grande spianata dietro alla chiesa è già brulicante di migliaia di pellegrini!

Sabato 31/7. Oggi portiamo gli aiuti. Giuseppina di Tortona e Christian di Sankalpa vanno nei centri profughi di Dubrava presso Grude e di Tasovcici presso Capljina, al pensionato anziani di Domanovici e in alcune famiglie molto povere. Edi e Cesare vanno al nord e scaricano al Centro Emmaus-Duje di Klokotnica per i tanti malati e anziani qui ricoverati. Alberto con 6 furgoni a Mostar. Dopo una visita e una preghiera nella Cattedrale, raggiungiamo il Centro Sociale, dove ci aspetta la cara Denita che ci farà da interprete. Qui lasciamo 210 pacchi per le famiglie più povere dei vari quartieri centrali e periferici della città, pannoloni e vestiario. Parliamo con la responsabile del Centro Sociale e col capo degli assistenti sociali di una bambina che abbiamo preso in adozione a distanza, che è stata ricoverata in un ospedale psichiatrico e della problematica situazione della sua famiglia. Ci rechiamo poi in località Salakovac, a una decina di chilometri a nord di Mostar, sulla strada per Sarajevo, dove si trova un Centro profughi che ci è stato segnalato e non conoscevamo. Qui c’erano 350 profughi provenienti dal Kosovo, Serbia, Sangiaccato… Ora sono rimaste 60 persone, tra cui molti bambini, tutti del Kosovo, che non sanno dove andare perché non hanno più la casa, né parenti che possano accoglierli. Vivono in due padiglioni e ogni 3 o 4 gruppi familiari hanno una stufa per cucinare. Ricevono pochi aiuti e hanno bisogno soprattutto di alimentari, vestiario e materiale scolastico, perché i bambini possano frequentare la scuola. Scarichiamo quasi tutto un furgone per loro. Qui ci ha raggiunto una famiglia di Konjic con il piccolo bambino che i genitori adottivi, venuti con noi, volevano conoscere: l’incontro è stato commovente. Ritorniamo a Mostar per portare aiuti alle due Cucine popolari. Quella di Est (musulmana) prepara e offre ogni giorno 350 pasti alle persone che vivono nella miseria. Quella di Ovest (prevalentemente croata) confeziona 220 pasti al giorno. Tutte due si lamentano di ricevere molto poco dagli organismi statali e che pertanto il nostro aiuto è molto importante. Passiamo poi nei due pensionati anziani, a Est e a Ovest. Ognuno di loro ha poco più di 60 ricoverati. Anche loro lamentano di ricevere ben poco aiuto dallo Stato e dicono che delle diverse organizzazioni che una volta aiutavano ora siamo rimasti solo noi. Ciò è molto triste! Hanno bisogno soprattutto di pannoloni, alimentari, detersivi, medicine, cateteri, guanti monouso… Andiamo poi da Suor Arcangela per le donne anziane e allettate assistite da queste suore di San Vincenzo. Lasciamo a lei anche dei pannoloni per i malati gravissimi del Centro Sacra Famiglia. A Denita lasciamo aiuti per alcune famiglie povere che lei segue e l’importo trimestrale delle adozioni a distanza per un centinaio di bambini di famiglie povere e/o disastrate. Con questo viaggio abbiamo portato infatti i soldi delle adozioni, anche quelle della Croazia e di altre parti della Bosnia.
Per i volontari che sono qui per la prima volta, facciamo un giretto per vedere il famoso ponte turco che venne distrutto nel novembre 1993 e recentemente ricostruito. Ci concediamo ancora una breve sosta al monastero ortodosso di Zitomislici per fare una preghiera per l’unità dei cristiani, salutare i monaci e lasciare loro un piccolo aiuto. Arriviamo a Medjugorje in tempo per la S. Messa delle 19. L’affluenza di fedeli e pellegrini è vistosamente aumentata e ricorriamo per la prima volta ai nostri seggiolini, appostandoci nel prato ben oltre la spianata delle panche. Segue la bella preghiera di guarigione e verso le 21, subito di seguito (e non dopo cena come di solito al sabato) la suggestiva ora di adorazione eucaristica, con traduzioni nelle varie lingue non dall’altare ma via radio, come sarà durante tutti i giorni del Festival dei Giovani.

Domenica 1/8. Alle 7,30 col nostro gruppo saliamo in preghiera la Collina delle apparizioni meditando i misteri gaudiosi e rivivendo fatti accaduti all’inizio delle apparizioni. Alle 10 partecipiamo alla S. Messa degli italiani celebrata sull’altare esterno con varie migliaia di connazionali. Presiede Mons. Domenico Sigalini, Vescovo di Palestrina (Roma), che domani terrà una forte catechesi ai giovani, come gli anni scorsi. Nel pomeriggio facciamo un giro per completare gli scarichi. Portiamo tante scatole di biscotti senza glutine alla responsabile dell’Associazione dei celiaci del Cantone di Mostar; poi andiamo nella Comunità Sollievo Yahweh, dove Daniele ci racconta come abbiano lasciato nel padovano casa e lavoro per vivere qui in modo precario allo scopo di aiutare tante situazioni di estrema povertà. Poi passiamo dal Centro “Majka Krispina” (ragazze madri e donne scappate con i loro bimbi da mariti alcolizzati e/o violenti). Qui Mauro di Andora scarica anche una bella piscina in tela per la gioia dei bambini. Portiamo aiuti anche al Villaggio della Madre fondato dal carissimo Padre Slavko per i bambini orfani o abbandonati; poi al “Campo della gioia”, dove le ragazze di Suor Elvira sono triplicate in vista dello spettacolo che faranno il 4/8. Alle 18 siamo già là, dietro la spianata per il solenne inizio del “Festival dei Giovani”. Prima della S. Messa passano sull’altare i rappresentanti di 69 Paesi dei cinque continenti, con bandiera, cartello e parole di saluto. Nei giorni successivi si aggiungeranno altri Paesi. Concelebrano 340 sacerdoti. Nei giorni successivi saranno ben 530, senza contare tutti quelli che anche durante la grande liturgia attendono alle Confessioni. Tutto si conclude con un’ora di adorazione eucaristica. Andiamo a cena alle 23!

Giorni 2-3-4 e 5/8. Seguiamo con i nostri giovani il programma del Festival con momenti di preghiera, bellissime catechesi, testimonianze, canti … Tanta gioia, ma anche tanta istruzione e riflessione. Impossibile ricordare qui tutto e tutti. Però tutto si può vedere negli ottimi DVD che in tanti abbiamo acquistato. Ricordo qui solo Padre Ljubo Kurtovic e l’omelia infuocata di Padre Marinko Sakota, anche lui discepolo di Padre Slavko; Silvia di Padova paraplegica guarita improvvisamente sulla Collina nel 2005, quando aveva 17 anni; Suor Elvira con Don Massimo, Don Stefano, Marco e Cinzia…; la ragazza coreana Hee Ah (Giacinta) nata praticamente senza gambe e con sole 2 dita per mano: grazie al grande amore e dedizione della mamma è diventata una grande pianista e ci ha suonato un pezzo difficilissimo di Chopin. Ci ha fatto piangere in tanti! I veggenti non hanno potuto parlare al Festival, ma chi voleva incontrarli e sentirli, ogni giorno alle ore 14 si recava nel boschetto, dove a turno hanno dato la loro testimonianza. Mercoledì 4/8 il nostro gruppo ha potuto partecipare all’apparizione di Marija presso casa sua.
In tutti questi giorni del Festival il tempo è stato ottimo: caldo, ma non esagerato e spesso ventilato. Si è guastato proprio nell’atto conclusivo: la S. Messa del 6/8 alle 5 del mattino sul Krizevac nella festa della Trasfigurazione del Signore. Alcuni del nostro gruppo sono saliti già giovedì 5/8 alle 22,30; io con altri invece abbiamo riposato qualche ora e siamo saliti alle 3.30 dal sentiero dietro. Poco prima di arrivare alla croce ha cominciato a piovere e poi, durante la S. Messa, celebrata in fretta da Padre Danko, bravissimo animatore di tutto il Festival, forti scrosci ci hanno inzuppato tutti.

Sabato 7/8. Siamo ritornati a casa arricchiti da esperienze eccezionali e pieni di gratitudine verso Dio e la beata Vergine Maria per l’aiuto che abbiamo potuto portare ai poveri e per gli innumerevoli doni di fede, di gioia e di pace riversati abbondantemente su ciascuno dei circa 50.000 giovani di tutto il mondo e naturalmente anche su di noi.

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Dall’11 al 19 agosto 2010 - “A.R.PA.” con Giovanna, Paolo, Emilio, Massimo, Elena  e 61 volontari alla guida di 16 furgoni, 1 pulmino e 3 auto provenienti da: Pescate (Lc), Varese, Arese (Va), Associazione “Sankalpa” di Mason Vicentino, Quinto Vicentino (Vi), Sondrio, Associazione Fabio-Vita nel mondo di Genova con i suoi 2 furgoni e con i furgoni di Ivan, Giuliano, Giampietro della Protezione Civile, Emilio, Felice (guidato da Andrea), Caritas di Finale Emilia (guidato da Savio).

Giovedì 12/8 – Essendo quasi  ferragosto al porto di Spalato i camion in sosta sulla banchina per il disbrigo delle pratiche doganali sono pochi. Nell’attesa alcuni volontari vanno in centro città per la S. Messa,  per la visita al particolare mercato e alle vestigia del palazzo dell’imperatore Diocleziano. Dopo la consueta sosta ai distributori di benzina per il rifornimento, a mezzogiorno siamo già in uscita dalla Croazia alla dogana di Kamensko.  Anche lo sdoganamento a Livno è veloce e alle ore 14 siamo già in strada per Sarajevo. Il furgone di Sondrio con gli aiuti per la Comunità Sollievo Yahweh  e un’auto si staccano dal convoglio e vanno  direttamente a Medjugorje. I 3 volontari sono ospiti della Comunità e nei giorni di permanenza aiuteranno nella distribuzione degli aiuti. Il convoglio giunge verso le  18 all’Associazione Sprofondo di  Sarajevo dove ci sono già ad attenderci le 9 persone che hanno viaggiato via terra con il  pulmino di Rovello Porro (Co). Poco dopo siamo raggiunti anche dalle 2 auto e 1 moto di Genova con a bordo  11 amici, 9 dei quali  nei prossimi giorni si esibiranno come clown. Per i più giovani e spartani la sistemazione è nelle camerate dell’Associazione Sprofondo, mentre i meno giovani sono alloggiati nelle camerette dello Studentato internazionale francescano che è confinante. In attesa dell’ora di cena togliamo da alcuni furgoni gli aiuti destinati a Sos Kinderdorf di Gorazde e precisamente vestiti, scarpe e materiale scolastico per oltre 120 bambini/ragazzi.  Il locale messoci a disposizione è molto spazioso, ma essendo in tanti, la lauta cena è preparata e servita in tre turni dalle bravissime cuoche al seguito (Lucia, Tiziana, Amalia e improvvisate aiutanti).

Venerdì 13/8 -  Alle 7 si inizia lo scarico nel magazzino di Sprofondo del furgone di Paolo per “Casa protetta” e per l”’Associazione vittime della guerra”. La responsabile Hajrija ci fa scaricare anche quello  di Arese guidato da Stefano e destinato alla mensa dei poveri del Pane di S. Antonio, perché in questo periodo ferragostano sono chiusi. Alle ore 8 dal  Seminario francescano di Visoko arriva Padre Franjo, contattato da Hajrija,  per celebrarci la S. Messa. Nel corso dell’omelia ci parla anche dell’attuale situazione in Bosnia e delle enormi difficoltà che hanno le poverissime famiglie di alcuni seminaristi francescani nel pagare la retta di 90 euro mensili. Chiede se qualcuno è disponibile ad accollarsi per 4 anni la retta di uno studente. (Per informazioni e contatti rivolgersi  all’A.R.PA – v. rif. in calce al foglio). Nel frattempo sopraggiunge anche il pulmino del Centro disabili Mjedenica che riempiamo con metà del carico di uno dei due furgoni dell’A.R.PA.. Dopo una fugace colazione partiamo per gli ospedali psichiatrici di Fojnica.  Il primo a essere visitato è quello di Bakovici; mentre scarichiamo il furgone di Quinto Vicentino i 9 amici genovesi già vestiti da clown intrattengono gli ospiti dell’ospedale con caramelle, giochi, palloncini, musica e balli.  Dopo una breve sosta nel parcheggio di una fabbrica per il picnic di mezzogiorno, andiamo all’ospedale psichiatrico di Drin; vengono lasciati gli aiuti portati dal furgone di Varese e anche qui i clown animano con musica, balli,  bolle di sapone, palloni, piccoli regali e distribuzione di caramelle il pomeriggio dei bambini ospiti riuniti in giardino.  La direttrice permette, specialmente ai nuovi volontari, di visitare l’ospedale e gli ospiti allettati.
Passiamo poi a Gromiljak per salutare e lasciare un po’ di aiuti alle Suore Ancelle di Gesù Bambino. La superiora suor Liberija ci invita a scaricare nel loro magazzino anche quanto portato con il furgone guidato da Giampietro per l’orfanotrofio “Casa Egitto” di Sarajevo, perché i bambini sono al mare e le suore rimaste, l’indomani sarebbero state da loro.
Rientriamo a Sprofondo per cena. Più tardi alcuni dei nuovi volontari fanno un giro in centro città accompagnati da Hajrija e da altri amici veterani.

Sabato 14/8 – Di primo mattino ultimiamo lo scarico degli aiuti per l’Associazione Sprofondo dal furgone dell’Associazione Sankalpa  guidato da Piergiorgio e da quello guidato da Giuliano. Subito dopo, accompagnati da Hajrija, andiamo all’orfanotrofio comunale di Via Bjelave che ospita 103 bambini, dei quali più della metà non in età scolare. L’ultimo arrivato ha solo 5 giorni. Finiamo di vuotare il furgone che aveva lasciato ieri metà del carico a Gromiljak per l’orfanotrofio “Casa Egitto”. Qui, dopo vari e vani tentativi,  Hajrija è riuscita finalmente a fissare un incontro tra il direttore e  Massimo e Elena dell’Associazione Fabio-Vita nel mondo. Mentre gli espongono i loro progetti sui bambini dell’orfanotrofio, sulle prime il direttore (anche lui è un orfano) si mostra abbastanza diffidente, anche a seguito delle disavventure che gli sono capitate in passato a causa di italiani. Però alla fine dell’incontro concorda di mandare nel 2011 un gruppo di bambini accompagnati da assistenti al kamp estivo in Liguria. Nel frattempo i bambini si divertono un mondo con i clown e con i volontari che li fanno giocare.
Verso le 11.30 siamo al Sos Kinderdorf di Sarajevo per scaricare la metà del furgone A.R.PA. guidato da Manuel. Questa struttura è articolata in piccole casette con a capo un’operatrice “mamma”, una “zia” e 7/8 bambini di varie età.. La direttrice sig.a Suada ci accoglie con gioia e amicizia offrendoci il buffet in una delle casette che poi ci fa visitare. Anche qui i clown intrattengono i bambini con musica,  giochi e scherzi d’acqua.
Sulla strada per Medjugorje  facciamo tappa all’ospedale psichiatrico di Parazic dove dai furgoni ancora carichi viene tolta una ingente quantità di aiuti. Gli ospiti, intrattenuti dai clown con giochi e musiche, vorrebbero che il pomeriggio non finisse mai. Appena sopra la città di Konjic ci fermiamo a visitare le 6 persone rimaste nel campo profughi situato in un fabbricato a un piano, che probabilmente era l’alloggio degli operai della fabbrica vicina. Al nostro arrivo sul terrazzino incontriamo una donna e un uomo di mezz’età e nella casa, in tre ampie stanze, ci sono 3 donne e 1 uomo. Non troviamo le parole per descrivere l’indigenza, il degrado, l’incuria di questi locali bui, maleodoranti, anneriti dal fumo delle stufe e delle sigarette. Una nonnina, di età indefinita, ci mostra il suo pasto: un piatto sporco contenente un pugno di cibo indurito che a prima vista sembra mangime per galline.
Parliamo con la donna incontrata all’arrivo per avere un quadro della situazione e le chiediamo se è disponibile a rendere meno tetra la vita di queste persone offrendole anche un piccolo stipendio. La sua risposta è negativa. Ci dice che lei fa già da mangiare per  loro una volta al giorno su incarico del Centro sociale. Visto il rifiuto, apriamo i pacchi che abbiamo portato e distribuiamo equamente a ognuno degli ospiti quanto si può mangiare senza essere cucinato (tonno, carne in scatola, cioccolato, zucchero, caffè, biscotti) mentre il resto (riso, pasta, purè, latte in polvere, pelati, ecc.) lo lasciamo a questa indisponente signora augurandoci che il tutto venga utilizzato qui.
I 2 furgoni A.R.PA. si staccano dal convoglio, che prosegue per Medjugorje, e fanno sosta alla parrocchia francescana di  Konjic  per la consegna degli aiuti. Facciamo la conoscenza di padre Petar  (parroco) e di padre Thony (guardiano del convento).  Dopo aver depositato gli aiuti nel magazzino, p. Thony ci informa che il 16/8 con quanto abbiamo portato noi e con quanto hanno ricevuto il giorno prima dal furgone di Remo di Caleppio di Settala (Mi) confezionano pacchi da distribuire alle famiglie indigenti. Offrendoci un gelato e un buon caffè ci parla anche della sua vocazione e della precaria situazione che vige in questa città.
Nel frattempo il gruppo, arrivato a Medjugorje alla spicciolata, si divide perché è alloggiato in due pensioni. Dopo cena ci ritroviamo sulla spianata dietro la chiesa per partecipare all’Adorazione eucaristica delle ore 22.

Domenica 15/8: Festa dell’Assunta – Di buon ora ci troviamo tutti ai piedi della Collina delle apparizioni. Pensavamo di essere soli ma la gente che vediamo salire è una marea. Saliamo anche noi pregando il S. Rosario e dopo una breve pausa per la preghiera individuale scendiamo in tempo per la S. Messa degli italiani che viene celebrata all’aperto nella Rotonda dietro la chiesa.  Non c’è un posto a sedere libero; tutto il piazzale è gremito di italiani.
Nel pomeriggio l’Associazione Fabio-Vita nel mondo e alcuni di noi fanno una capatina al Pensionato anziani di Domanovici e a vedere i lavori di una casa che i membri di questa associazione stanno seguendo.  Siamo di ritorno per la liturgia serale con al centro la S. Messa internazionale che è celebrata ogni sera per tutti i pellegrini che sono passati da Medjugorje.

Lunedì 16/8 – Partiamo per ritornare a casa, ma a 12 km da Medjugorje, ci fermiamo presso il convento francescano di  Humac per  assistere alla S. Messa conventuale delle ore 7.
Mentre noi dell’A.R.PA rientriamo in Italia utilizzando la bella autostrada croata, l’Associazione Fabio-Vita nel mondo prosegue nella consegna degli aiuti. La destinazione odierna è Konjic: su 4 furgoni ci sono i 360 pacchi famiglia di varie misure che hanno confezionato in Italia e destinati ai poveri seguiti dal Centro sociale.

Martedì 17/8 – Il furgone di Emilio è stracarico per il Centro profughi di Tasovcici, dove sono rimaste 193 persone.  Sul posto vengono preparati e distribuiti capillarmente dai volontari grossi borsoni ricchi di alimenti.

Mercoledì 18/8 – Lo sfuso rimasto viene portato a due Comunità di Medjugorje:  “Campo della gioia” delle ragazze di suor Elvira e “Majka Krispina” casa delle ragazze madri.

Grazie o Maria, per averci condotti per mano per far abbozzare un sorriso sul volto di questi tuoi figli infelici! Grazie, o Mamma, per averci chiamato a Te la sera della vigilia della tua festa a immergerci, anche se per poche ore, nell’oasi della tua pace.


PROSSIME PARTENZE

9/9 (festa della Croce) – 29/9 – 28/10 – 6/12 – 29/12


INCONTRI DI PREGHIERA

LECCO - Santuario della Vittoria ogni ultimo lunedì del mese ore 20,30: S. Rosario, S. Messa e adorazione.


Per contatti rivolgersi a:

Bonifacio Alberto  -  Centro Informazioni Medjugorje
Via S. Alessandro, 26 – 23855 PESCATE (LC)  - Tel. 0341-368487 – Fax 0341-368587 – e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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