ISRAELE, QUELL'INCREDIBILE MIX DI IDENTITA' E TRADIZIONI
Un mix di identità e di tradizioni. È la definizione probabilmente più efficace per esprimere l’essenza di quelle terre che, di tutta l’area mediorientale, rappresentano in un certo senso il cuore, per motivi storici e culturali, religiosi e politici. Lo status ancora controverso di quella universalmente conosciuta come la “Terra Santa” non adombra in alcun modo lo splendore e la ricchezza di luoghi che portano in sé i segni di una storia millenaria fatta di incroci, incontri e scontri, convivenza tra culture e civiltà.
A Tel Aviv, la città che non dorme mai, si sperimenta il primo impatto con un popolo che proviene dai luoghi più disparati – dal Maghreb all’Europa dell’Est, dal Sudafrica alla Russia – e che ha portato con sé usi, lingue, abitudini alimentari diverse: tra hummus, zuppa di pollo e gondi, la pluralità è già evidente a tavola!
Il fascino di Israele, naturalmente, è per tanta parte quello della natura e della storia: quella evocata percorrendo verso nord l’antica Via Maris fino ad arrivare ad Akko, ultimo baluardo crociato in Terra Santa, ma soprattutto quella legata alle religioni del Libro. Betemme e Nazareth, il Monte Tabor e Cana di Galilea, il Monte delle Beatitudini o Cafarnao: luoghi evocativi per qualunque viaggiatore e, per qualcuno, località legate a doppio filo alla storia della propria fede.
Nel corso del viaggio, la lingua ebraica si alterna continuamente a quella araba, secondo una logica che segue i labili confini che dividono le terre israeliane da quelle palestinesi, ma non solo, in una sovrapposizione di identità che potrebbe diventare un giorno la grande ricchezza di questi luoghi.
È a Gerusalemme, la capitale contesa, la città che – come molti sostengono – “non appartiene a nessuno perché in realtà è patrimonio millenario di tutti”, che il viaggiatore finalmente sperimenta il fascino assoluto di un posto dove la storia ha impresso il proprio sigillo su ogni pietra, eppure dove l’attualità si costruisce quotidianamente più che in qualunque altra metropoli al mondo.
Gerusalemme, con i quattro quartieri che disegnano il volto della città vecchia (quello arabo, quello armeno, quello cristiano e quello ebraico), è il luogo del Santo Sepolcro e del Muro del Pianto, del Calvario e delle moschee di Omar e Al Aqsa, del Getsemani e della Via Dolorosa, ma anche dei coloratissimi suq e bazaar che affollano le stradine intricate e dei moderni musei, dal Memoriale dell’Olocausto a Museo di Israele, che custodisce i Rotoli del Mar Morto rinvenuti a Qumran.
Proprio Qumran, fondata dagli Esseni nel II secolo a.C., è una delle tappe obbligate all’interno del deserto di Giuda, sulla via per Masada, la fortezza inespugnabile costruita da Erode il Grande. Sotto, a 400 metri di dislivello, riposa tranquillo il Mar Morto, con le sue acque dense e ricche di sali minerali. Dopo lunghe giornate alla scoperta di una storia unica, di un’attualità complessa e affascinante, dei tanti volti dei popoli incontrati, un bagno in queste acque è d’obbligo. Per ristorarsi e lasciare galleggiare, insieme al corpo, le mille suggestioni di un viaggio indimenticabile.
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